"VIVERE CON LA SINDROME DI LOWE"
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STATO DELLA RICERCA
D. Diagnostica ed identificazione delle portatrici sane
Lo sviluppo della diagnostica e di nuovi test per l’identificazione
di portatrici sono stati oggetto di studi iniziati negli anni recenti e tutt’ora
in corso. La conoscenza del gene responsabile della patologia ha consentito
di sviluppare test diagnostici, anche prenatali, per l’identificazione
dei soggetti malati. Un test biochimico, che consiste nel saggio di attività
enzimatica della fosfatidilinositolo 4,5-bisfosfato 5-fosfatasi, é
stato sviluppato nel 1996 ed è ora un test standard utilizzato presso
i laboratori del Baylor College of Medicine per la diagnosi di soggetti malati
prima e dopo la nascita.
I test biochimici non sono purtroppo efficaci nell’identificazione
delle portatrici. A questo scopo possono essere utilizzati solo test che
mirano ad identificare la specifica mutazione nella sequenza del DNA del
gene malato. Fino ad ora, circa 40 differenti mutazioni sono state identificate
in 50 differenti pazienti affetti dalla malattia, provenienti da tutto il
mondo. Questo significa che la maggior parte delle famiglie possiede un tipo
di mutazione che è specifica per le famiglie pertanto è necessario
procedere al sequenziamento completo del gene per ciascuna famiglia che intenda
eseguire questo test. Ne consegue che questo tipo di analisi è molto
dispendiosa e non è correntemente praticata in tutti i laboratori
di analisi. In famiglie che presentano numerosi casi di sindrome di Lowe
nella loro storia, si possono usare come tracciante della trasmissione del
gene alla progene “marker di DNA” presenti in prossimità
del gene della malattia possono, senza bisogno di conoscere la specifica
mutazione presente nel gene malato. Questo tipo di analisi, chiamata “linkage”,
può essere realizzata solo in particolari laboratori specializzati.
L’esame degli occhi in donne a rischio rimane, al momento, il metodo
più affidabile per identificare le portatrici (vedi anche Consulenza
genetica pag. 37). Comunque un progetto di ricerca applicata, attualmente
in corso presso il National Institute of Health e finanziato dalla LSA, sta
cercando di migliorare e rendere più veloce l’analisi per la
ricerca delle mutazioni. La LSA confida che questo progetto porterà
in breve tempo alla messa a punto di un test per l’identificazione
delle portatrici semplice ed efficace e realizzabile in un più ampio
numero di laboratori di analisi clinica.


