"VIVERE CON LA SINDROME DI LOWE"
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STATO DELLA RICERCA
A. Storia della ricerca sulla sindrome di Lowe
Durante i primi tre decenni dopo il riconoscimento e l’identificazione
della sindrome di Lowe, la ricerca si è focalizzata sulla caratterizzazione
dei sintomi e l’identificazione degli organi principalmente coinvolti
in questa malattia. Nel 1954 è stata identificata la specifica alterazione
renale che si associa alla sindrome. Già nel 1957 cominciava ad emergere
l’idea che la sindrome di Lowe fosse una malattia genetica legata al
cromosoma X e nel 1976 si definì la possibilità di identificare
le donne portatrici di questa malattia attraverso un esame oculare. Tuttavia,
si deve aspettare l’ultimo decennio per assistere a significativi progressi
nella ricerca.
Infatti molti dei fattori che hanno causato frustrazioni negli anni ai ricercatori
sono cambiati in questo periodo.
Innnanzitutto, data la rarità della sindrome di Lowe, c’era
una sostanziale assenza di progetti di ricerca specifici. La situazione cambiò
nel 1983 quando fu fondata l’Associazione Americana Sindrome di Lowe
(LSA), la quale ha permesso ai ricercatori di accedere a molti pazienti con
relativa facilità.
In secondo luogo, finchè nel 1995 non si stabilì che la sindrome
di Lowe era causata da un deficit enzimatico, le manifestazioni biochimiche
della sindrome di Lowe erano considerate assolutamente non specifiche. Non
esisteva alcun metabolita particolare che poteva far indirizzare le ricerche
verso un processo specifico. In terzo luogo non esistevano modelli animali
per la malattia, per cui i ricercatori si dovevano limitare alle osservazioni
fatte sugli stessi pazienti. Questa situazione sta cambiando con la possibilità
che hanno ora i ricercatori di sviluppare animali di laboratorio utilizzando
la clonazione.


